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lunedì 17 giugno 2013

La convention dei Presidi del libro: idee e riflessioni sul ruolo della rete dei presidi nel paese e sui territori



"Se ci chiediamo che cos'è la cultura per i Presidi del libro, cosa rispondiamo? Io credo che sia soprattutto relazione. Ci viene ricordato sempre che l'Italia ha un grande patrimonio culturale. Ma questo patrimonio spesso è sterile, perchè inaccessibile. Noi invece abbiamo messo davanti a tutto la relazione, che vuol dire confronto, provare a costruire una rete di solidarietà in un paese come il nostro, in cui questo tipo di legami, troppo spesso, non va oltre la rete familiare. Facciamo tutto questo attraverso i libri, che danno spessore alla nostra attività e ci rendono felici". 

Ci permettiamo di citare le parole conclusive dell'intervento di Giuseppe Laterza al termine della Convention nazionale dei Presidi del libro, convinti che diano il senso del nostro stare in questa rete e dell'essere stati nuovamente assieme con le realtà provenienti da tutto lo stivale, che operano per la promozione della lettura.
Questa domenica trascorsa a Monopoli è stata un bel momento di condivisione di pratiche, come ci hanno dimostrato in maniera esemplare le vicende dei presidi di Trento, Savona, Grado, Minturno, Foggia e Aradeo Sannicola...oltre che le suggestioni del "Presidio che non c'è".

Ci hanno affascinato gli interventi di due scrittori quali Francesco Forlani e Antonio Ferrara, rispettivamente per adulti e per ragazzi, che fanno della relazione con i lettori un loro straordinario punto di forza.

Abbiamo ascoltato con interesse Francesca Casula, che ci ha raccontato la straordinaria esperienza dell'Associazione Liberos, che in Sardegna ha messo su una straordinaria rete di lettori e addetti ai lavori per promuovere insieme e in maniera strutturata i libri e la lettura.

Nè sono stati meno stimolanti gli interventi di Giovanni Solimine sulle prossime attività del Forum del libro e quello di Della Passarelli, editrice attenta al tema delle bibòioteche scolastiche.

Hanno, invece, rappresentato un momento di confronto più serrato e diretto, i workshop tematici sulle   politiche di promozione della lettura, sulla lettura per ragazzi, sul Forum del Libro e sulla prossima Festa dei lettori. 

Il presidio di Avellino, fedele alla sua mission - siamo pur sempre "Cittadini per le biblioteche avellinesi" - ha preso parte, invece, al laboratorio sulle biblioteche scolastiche e di pubblica lettura, durante il quale i diversi presidi interessati al tema si sono confrontati sulle proprie attività, siano essi risultati positivi o criticità.
Il gruppo si è lasciato con l'impegno che il confronto e la condivisione di queste pratiche possa continuare anche a distanza.

martedì 14 maggio 2013

Caro (candidato) sindaco, parliamo di biblioteche.




A poche settimane dalla scelta del nuovo sindaco di Avellino, il Presidio del libro incontra i candidati per confrontarsi e discutere con loro.

Insisteremo, ancora una volta, sulla nostra convinzione che la promozione della lettura e la valorizzazione delle biblioteche possono diventare centrali nell'attività di governo della città.
A partire dai libri crediamo che si possa costituire un sistema di servizi davvero vicino alla comunità, basato sulla conoscenza e l'aggregazione, a beneficio di tutta la cittadinanza.

La speranza è che le nostre proposte possano diventare patrimonio della prossima amministrazione e di tutti i rappresentanti delle forze politiche cittadine.

L'appuntamento è per venerdì 17 maggio, alle 17e30; saremo ospiti della nostra amica Lia Libraia, nel suo Angolo delle Storie.

Post scriptum. Il titolo dell'iniziativa è palesemente ispirato da un recente breve saggio di Antonella Agnoli, condiviso dalla prima all'ultima pagina, e che abbiamo avuto l'opportunità di presentare un anno e mezzo fa. 

Una copia di 'Caro sindaco, parliamo di biblioteche' sarà donata ad ogni candidato primo cittadino.

martedì 9 aprile 2013

Più libri e più notizie in biblioteca!






Come potete vedere dalle foto ci sono alcune importanti novità per chi frequenta la biblioteca comunale “Nunzia Festa”.

È stata arricchita l’offerta di riviste: accanto alla copia del settimanale Internazionale, che ad inizio di ogni settimana ci premuriamo a far arrivare, adesso sarà disponibile, ogni mattina una copia del quotidiano Il Mattino, che tutti potranno sfogliare nei giorni di apertura della biblioteca.

Inoltre siamo riusciti a far arrivare quasi trenta nuovi volumi dedicati ai più piccoli. Si tratta di una fascia di lettori a cui è importante fare attenzione, considerando che, come ha recentemente sottolineato l’Associazione Italiana Editori, rappresentano il segmento di popolazione che legge di più.

Qui trovate l’elenco completo dei libri che sono stati presi.

Alla nostra associazione interessa sottolineare che la sottoscrizione dell’abbonamento a Il Mattino e l’acquisto dei volumi per bimbi e ragazzi sono stati possibili grazie al contributo fornito dal Comune di Avellino, nell’ambito del protocollo d’intesa annuale sottoscritto l’estate scorsa con il settore cultura dell’ente per migliorare i servizi della biblioteca di via Tagliamento.

Fra qualche mese, con l’erogazione della seconda parte dei contributo, saremo in grado di fornire la biblioteca e la cittadinanza intera di nuove dotazioni per migliorare ulteriormente i servizi offerti.

Sappiamo bene che si tratta di piccoli passi.
Il nostro auspicio è che questo possa essere solo l’inizio di una maggiore e concreta attenzione del Comune,  l’ente per sua natura più vicino alla cittadinanza, ad un servizio come quello della biblioteca, inteso non solo come luogo dove usufruire del prestito gratuito dei libri, bensì spazio di accesso, condivisione e confronto di saperi ed esperienze per tutta la collettività.

venerdì 28 settembre 2012

Una Festa dalla parte degli avellinesi (grandi e piccini)

Cortile interno dell'ex Carcere Borbonico, 2008 (foto di Fiore Silvestro Barbato)

Pubblichiamo l'intervento uscito sull'edizione Avellino de' Il Mattino del 27 settembre redatto dal coordinatore del Presidio, Mario De Prospo e intitolato "Festa del Libro dalla parte dei bambini" 

Per il terzo anno consecutivo, nell'ultimo sabato di settembre, anche ad Avellino si festeggia assieme a tutti i Presidi del libro italiani la 'Festa dei Lettori', giunta alla sua ottava edizione nazionale.

Per il presidio avellinese la possibilità di ripetersi per la terza volta di fila rappresenta un'importante conferma. Una conferma, la nostra, che nasce sì dall’impegno di un gruppo di professionisti legati al libro e la lettura e cittadini sensibili al tema, ma che è stata contemporaneamente animata da uno spirito di condivisione rivolto a tutta la cittadinanza, senza distinzioni di sorta.

Su questa scia, sabato vorremmo proporre un pomeriggio diverso a quanti vorranno farci compagnia, nella cornice del Carcere Borbonico, messaci a disposizione grazie alla disponibilità e alla sensibilità dimostrata dalla Soprintendenza ai Beni Paesaggistici e Architettonici di Avellino e Salerno.
Assieme ai nostri partner, associazioni e istituzioni che hanno scelto di incrociare i nostri percorsi, in un momento che seguirà il filo conduttore che accomuna tutte le feste che si svolgono in contemporanea sul territorio nazionale,  ovvero il celebre libro di Antoine de Saint-Exupèry, il Piccolo Principe. Ci saranno giochi per i bambini, letture ad alta voce, teatro ed infine la presentazione di un volume, finalista alla sezione ragazzi del Premio Napoli, un favola di parole e immagini, curato dalla scrittrice messinese Nadia Terranova con le suggestive illustrazioni della disegnatrice israeliana Ofra Amit. Il libro è ispirato alle vicende del letterato ebreo polacco Bruno Schultz, morto durante l’ultimo conflitto mondiale e solo recentemente riscoperto. Il programma si rivolge soprattutto ai più piccoli, quelli che la nostra amica Antonella Agnoli, non a caso, ha definito in una recente intervista: “gli interlocutori più preziosi che un operatore culturale possa avere”. Come già avvenuto in passato speriamo che seguendo i bambini, con la loro innata curiosità e apertura mentale, anche i più grandi possano partecipare con interesse alla nostra Festa dei Lettori.

Al di là del singolo, e speriamo coinvolgente, pomeriggio nella suggestiva cornice di via Dalmazia, noi vorremmo, però, che la nostra proposta culturale caratterizzata dall’ambizione di essere aperta e accessibile a tutti, possa diventare una pratica che si rinnova quotidianamente, a partire dai libri e dai luoghi di libero accesso ad essi, le biblioteche.
Proprio per questo nella mattinata di sabato, presenteremo, assieme all’amministrazione comunale del capoluogo irpino, la convenzione che abbiamo appena siglato con il settore cultura del Comune per poter permettere aperture straordinarie della Biblioteca Comunale "Nunzia Festa", presso l’Ex-Eca. La straordinarietà, almeno per come siamo abituati dalle nostre parti, è data dalla possibilità di riuscire a tenere aperta questa piccola biblioteca di quartiere anche di pomeriggio e farne qualcosa di più che un luogo dove si custodiscono libri e una sala studio per studenti universitari e liceali. Una biblioteca, pensiamo, che può così diventare un riferimento e un luogo di incontro e confronto per tutti. Questo avviene attraverso diverse attività curate da volontari che metteranno a disposizione, ognuno di loro, due-tre pomeriggi al mese, da dedicare agli altri, assieme agli altri. Nelle prossime settimane partiremo, a cominciare dagli incontri del nostro gruppo di lettura, ma ci saranno, speriamo – ci stiamo lavorando -, altre gradite sorprese. Intanto diamo atto all’Amministrazione e al Settore Cultura del Comune di Avellino, che di fronte alla nostra tenacia, hanno deciso aprire questo canale di collaborazione. Non siamo in grado di affermare se questo nostro tentativo possa essere preso a modello, trovandoci per di più su terreni di confronto che nella nostra città sono storicamente spinosi, quali quelli degli spazi di aggregazione e delle attività culturali.
Nel suo piccolo questa è la nostra scommessa, non sappiamo se riusciremo a vincerla. Siamo consci che si tratta di un impegno serio, noi però ci volgiamo provare, con tutti voi.

Mario De Prospo - coordinatore Presidio del Libro Avellino - Cittadini per le biblioteche avellinesi


Il Mattino - ediz. Avellino, 27 settembre 2012, p. 44.

martedì 25 settembre 2012

Festa dei lettori 2012, Avellino



Per il terzo anno di fila, nell'ultimo sabato di settembre, anche Avellino festeggia con tutti i Presidi del libro italiani la 'Festa dei Lettori' (giunta alla sua ottava edizione nazionale).

Per il presidio avellinese è un'importante conferma, che rappresenta anche un punto di svolta, perchè nelle settimane successive diventerà operativa la convenzione che permetterà aperture straordinarie della Biblioteca Comunale "Nunzia Festa", che presenteremo alla cittadinanza nella mattinata di sabato 29, assieme all'amministrazione comunale. La convenzione - sottolineiamo - rappresenta una sfida e un impegno su cui proveranno a misurarsi concretamente tutti coloro che hanno animato l'associazione, con l'obiettivo di fare cultura tra la gente e per la gente.

Nel pomeriggio invece ci vedremo al Carcere Borbonico, inedita location per la festa, resa disponibile grazie all'ospitalità offertaci della Soprintendenza ai Beni Paesaggistici e Architettonici di Avellino e Salerno e dove metteremo su attività in collaborazione con associazioni, organizzazioni e istituzioni sensibili alla nostra battaglia.

Grandi e piccini avranno la possibilità di trascorrere qualche ora di spensierata insieme, con il filo conduttore de' "Il Piccolo Principe"

Questo il programma:

Biblioteca Comunale“Nunzia Festa” c/o Ex-Eca Via Tagliamento
h.12 - Presentazione della convenzione tra il settore Cultura del Comune di Avellino e il Presidio del Libro di Avellino - Cittadini per le Biblitoeche Avellinesi per il miglioramento del servizio della biblioteca.

Soprintendenza ai Beni Architettonici e Paesaggistici di Salerno e Avellino
SEDE DI AVELLINO - c/o Carcere Borbonico via Dalmazia


h. 15e30 – Attività di Lettura ad Alta Voce e giochi per piccoli lettori in collaborazione con progetto ‘Mondodiluna’Avellino e la Cooperativa Mediatech

h. 17e30 – “L’essenziale è invisibile agli occhi. Viaggio intorno al piccolo principe” a cura del gruppo Vernicefresca Teatro, co-regia Massimiliano Foà e Rossella Massari

h. 18e30 – Presentazione del libro “Bruno. Il bambino che Imparò a Volare” di Nadia Terranova. Dibattito con la scrittrice Emilia Bersabea Cirillo, la titolare della libreria per ragazzi L’Angolo delle Storie, Lia Tino, e la responsabile della sezione ragazzi del Premio Napoli, Donatella Trotta.
Sarà presente anche l’autrice.

In collaborazione con
Amministrazione Comunale di AvellinoSoprintendenza ai Beni Architettonici e Paesaggistici di Salerno e AvellinoGruppo Soci Unicoop Tirreno sezione IrpiniaArchivio Storico CGIL Avellino Associazione EuthaliaCooperativa MediatechProgetto ‘Mondodiluna.it’Libreria L’angolo delle storie Vernicefresca Teatro



mercoledì 18 luglio 2012

Festa del tesseramento 2012, sabato 21 ...scritture invisibili e non solo...



Sostieni il Presidio del Libro di Avellino anche quest'anno e condividi con noi la nostra battaglia per un maggiore interesse alla lettura e per avere spazi sempre più accessibili dedicati ai libri e alla condivisione di storie e saperi.

Ti invitiamo a farlo trascorrendo con noi un pomeriggio spensierato e in allegria

PROGRAMMA:

h.18 - Flashbook - letture a ciel sereno per l'infanzia

h.19 - scritture invisibili - letture comunitarie di storie invisibili (ovvero potrete leggere, far leggere o semplicemente raccontarci e la vostra storia inedita).

L'evento ha il patrocinio morale del Comune di Avellino e si avvale dell'amichevole collaborazione di Progetto Mondodiluna, Koinè Art Lab, EleMenti, Cooperativa Mediatech, Libreria L'angolo delle Storie, Godot Art Bistrot, Misericordia di Avellino.

Chi vorrà potrà rinnovare o sottoscrivere la tessera del Presidio del libro di Avellino o finanziarlo attraverso il mercatino delle pulci dei libri.


Qui scaricate la locandina della manifestazione

lunedì 2 luglio 2012

Nel segno di Gaetano Vardaro per una rinnovata militanza culturale. Una nota congiunta del Presidio del Libro e di Koinè Art lab

fonte: http://www.canale58.com/



L’incontro di lunedì 25 giugno ‘PERCHE’ AD AVELLINO NON SI PRODUCE CULTURA? Gaetano Vardaro e l'associazionismo culturale avellinese attraverso le generazioni’ è stato un sorprendente successo sia per presenza di pubblico, che per l’intensità e gli spunti di riflessione emersi nel corso del dibattito.

Un’affermazione che rafforza in noi la volontà di far diventare questo incontro, con la mostra ad esso collegata , un primo passo di un confronto permanente, sia nel ricordo dell’esperienze di Vardaro e dell’Arci Avellinese, che più in generale sulle prospettive dell’associazionismo culturale nel capoluogo irpino.

Una discussione e un lavoro che vogliono essere naturalmente aperti ai contributi di tutti: pensiamo al portale web, avellinesi.it e al lodevole lavoro portato fin qui avanti dai suo curatori, ma anche, allo stesso tempo, alla costruzione di un rapporto più stabile e consolidato con il gruppo dirigente dell’ARCI provinciale, l’osservatorio politico-sindacale Gaetano Vardaro, professionalità del settore culturale che coraggiosamente operano sul  nostro territorio, alcune realtà imprenditoriali che hanno altrettanto  coraggiosamente deciso di investire nella cultura e i tanti singoli cittadini e associazioni che ci tengono a testimoniare il ricordo di quella stagione e costruire insieme un percorso atto a ridare piena dignità e degna quanto approfondita memoria a quella stagione di impegno.

Della figura di Gaetano Vardaro ci ha affascinato la capacità di riuscire a creare una vasta rete di rapporti e relazioni con tutto il mondo culturale italiano e la tenacia nel riuscire ad andare oltre egocentrismi ed esibizionismi, unendo e superando pregiudizi personali e steccati ideologici. 

Una eredità, questa, da custodire e di cui fare tesoro, convinti che oggi la voglia di condividere saperi, esperienze e passioni possano essere il motore per vivere e costruire, giorno per giorno, una città migliore.

Ci teniamo a sottolineare che siamo convinti che ad Avellino si produca cultura; la nostra provocazione, vuole servire  a tenere viva l’attenzione sul tema e provare a creare ponti tra gruppi e individui impegnati costantemente su questo fronte e che fino a questo momento sono riusciti a lasciare lodevoli testimonianze, ma non sono riusciti ad andare oltre. 

Insieme possiamo fare di più, riuscendo a proporre a tutta la città un approccio finalmente diverso e propositivo, oltre retoriche e slogan ormai logori. Solo così anche le istituzioni e gli amministratori riusciranno ad ascoltarci e a prenderci  sul serio.


Koinè Art Lab e Presidio del Libro Avellino

domenica 1 luglio 2012

Il parco dei libri. Investiamo nelle biblioteche pronto soccorso culturale



Mentre ad Avellino ragionavamo e ci confrontavamo sull'eredità della militanza culturale di Gaetano Vardaro e provavamo a capire lo stato dell'associazionismo in città e poi ci apprestavamo a dare il nostro contributo al Mas Fest con Leggo per legittima difesa; a Matera, promosso dal Comune e dalla Regione Basilicata in collaborazione con l'editore Laterza, dal 29 giugno fino ad oggi, ha avuto luogo la prima edizione della rassegna 'Polo Sud. Idee per il futuro'. 
Interessantissimi i seminari che hanno messo al centro i temi della partecipazione e il superamento della tradizione come paradigma per realizzare attività culturali, a cui ha partecipato anche la presidente nazionale della rete dei Presidi del libro, Marina Losappio.

Noi ci teniamo a segnalare la presenza di una nostra cara amica, Antonella Agnoli, che ha anticipato i contenuti del suo intervento in un articolo uscito ieri nella pagina centrale della sezione cultura de La Repubblica e che riportiamo qui di seguito, con il suo amichevole permesso. Concordiamo perfettamente con i contenuti e la proposte di Antonella. 

E' necessario partire da  politiche culturali che puntino, nel nostro Mezzogiorno, su servizi di base in grado di fornire alla cittadinanza strumenti e spazi per un'autentica alfabetizzazione culturale. Bisogna lasciare definitivamente da parte - aggiungiamo noi - la logica dell'evento e della passerella per qualche 'nome' che dà lustro per non più di una serata alle nostre comunità, ma che nella vita di tutti i giorni delle persone lascia ben poco.

Una biblioteca  può essere il luogo ideale per fare sì che questa svolta avvenga.

Qualsiasi dibattito sulla rinascita culturale dell'Italia, e in particolare del Sud, deve partire dalle biblioteche e dalla lettura, quei servizi indispensabili quanto gli asili nido e i pompieri che nel Sud sono assenti, o presenti solo di nome, in molte regioni. Ma occorre riflettere anche attorno alla scuola perché ormai sappiamo che milioni di italiani sanno riconoscere i caratteri a stampa ma di fatto non riescono a seguire un discorso sulla pagina scritta. Il dibattito di questi mesi su vari giornali e in vari festival ha fornito una quantità di dati in materia.

La scuola dovrebbe portare alla maturità quasi tutti i ragazzi e permettere a una quota rilevante di loro di accedere all’università. Cosa accade, invece? Nella classe d’età fra 20 e 24 anni solo il 6 per cento dei giovani è laureato, il 64 è diplomato. Il che significa che il 30 per cento, quasiun giovane italiano su tre, non arriva nemmeno alla maturità, con percentuali molto più alte al Sud. Nessuno ha ancora avanzato proposte concrete per riparare al disastro della scuola italiana, un comparto che nei fatti il governo Monti non sembra intenzionato a trattare diversamente da com’era stato trattato dal governo Berlusconi.

Che ruolo possono avere le biblioteche in tutto questo? Le biblioteche possono essere un’ancora di salvezza, non perché abbiano virtù taumaturgiche ma perché esse sono uno spazio comune, dove anche chi è stato emarginato dalla scuola può scoprire un libro, un giornale, un sito web che ridia speranza o almeno susciti interesse.

Le biblioteche sono luoghi di scoperta, di possibilità, a condizione che siano ben concepite e ben gestite, in modo innovativo. Anche in Italia ce ne sono, quasi sempre nel centro nord: grandi biblioteche come Sala Borsa a Bologna o la San Giorgio a Pistoia, o la Delfini a Modena, biblioteche di quartiere a Torino, Milano, Roma, biblioteche di piccoli comuni come Maiolati Spontini (AN), la Memo a Fano, le nuovissime di Meda e Mortara in Lombardia, Pieris in Friuli o il centro culturale di Cinisello Balsamo, di imminente apertura. Negli ultimi anni sono veramente molte la biblioteche che hanno fatto grandi sforzi per rinnovarsi.

Da qualche tempo si parla molto di “beni comuni”, facendo una gran confusione tra gli acquedotti e le opere d’arte, fra un museo del cinema e le piscine comunali. La biblioteca deve mostrare la sua indispensabilità come risorsa a disposizione della comunità: per farlo deve essere risorsa “aperta”, non autoreferenziale o gestita nel modo gerarchico e burocratico tipico del settore pubblico italiano, deve essere invece uno spazio flessibile e neutrale, un luogo accogliente, dove domanda e offerta di cultura possano incontrarsi, dove le domande sociali possono trovare le competenze necessarie per realizzarsi.

Non esistono altre istituzioni che possano accogliere tutti i ceti sociali, tutte le età, tutte le nazionalità. In questo sta la superiorità della biblioteca civica rispetto ai musei, alle librerie, ai festival, alle scuole: essa è un luogo dove si incontrano italiani e immigrati, studenti e professori, casalinghe e pensionati. Ha una vocazione a ricevere tutti su basi di uguaglianza e a rendersi utile a tutti: è un servizio universale che potrebbe reinventarsi fondendosi con altre istituzioni culturali in fondazioni che siano fuori dalle pastoie del pubblico impiego. 

Una biblioteca-teatro-cinema- museo-scuola per adulti è ciò di cui abbiamo bisogno, una sorta di “pronto soccorso” culturale. C’è una generazione di giovani da salvare e la nostra capacità di trovare informazioni, ampliare i contesti, dare spessore alla ricerca può essere messa al servizio di esperimenti di partecipazione che coinvolgano operatori del welfare, utenti, cittadini.

La biblioteca è un luogo dove affluiscono persone con risorse culturali molto diverse: fare in modo che queste risorse vengano almeno parzialmente condivise stimolando la partecipazione dei cittadini può diventare una forma di welfare di nuovo tipo, un tentativo di auto-organizzazione della società sempre più necessario.  Questo Nuovo Welfare si deve porre due obiettivi: uno è l’emergenza, l’aiuto ai cittadini in difficoltà attraverso la messa in comune di risorse culturali e organizzative, l’altro è l’obiettivo di lungo periodo di costruire una cittadinanza informata e competente. Gli amministratori che oggi pensano di tagliare i bilanci delle biblioteche non si rendono conto di stare segando il ramo su cui sono seduti: non ci possono essere consumi culturali per il museo del cinema, per i teatri o i concerti se non c’è un’educazione paziente al godimento di questi prodotti. Non saranno i telefonini, e neppure la scuola in crisi, a creare gli acquirenti di libri, i frequentatori del balletto o i visitatori dei bronzi di Riace di domani.

I consumi culturali hanno bisogno di un ecosistema favorevole, continuamente alimentato da iniziative diverse, da un’offerta ricca e attraente. Possiamo creare dei nuovi fruitori solo se offriamo ai giovani la possibilità di entrare in contatto con un’offerta culturale diversa da quella veicolata dalla televisione o dalle multinazionali della musica. Da questo punto di vista è necessario creare nel Sud mille luoghi come il Parco della Musica di Roma, dove accade di tutto e dove la musica classica, i concerti rock, le letture sull’antica Grecia e le lezioni sulla storia della città convivono felicemente, con un grande successo di pubblico.

giovedì 21 giugno 2012

"Perchè ad Avellino non si produce cultura?" Gaetano Vardaro e l'associazionismo culturale avellinese

GAETANO VARDARO, ritaglio da: http://www.avellinesi.it/gaetanovardaro.htm

Gaetano Vardaro (1949-1988), giuslavorista avellinese, fu tra i principali animatori, a cavallo tra gli anni ’70 e ’80 del novecento, di un affiatato gruppo di ragazzi del capoluogo irpino. Questo collettivo fece decollare l’attività dell’ARCI locale con una lunga serie di iniziative nei più svariati campi artistico-culturali: musica, teatro, cinema, arti visive, recupero delle tradizioni.

L’evento più noto nella memoria della città di Avellino fu il concerto di Lou Reed, tenutosi allo Stadio Partenio il 16 giugno del 1980. Confrontandoci con gli amici di Vardaro e con chi gli fu vicino nel corso di questa esperienza, abbiamo, però,  scoperto una lunghissima e,  per quel periodo, inedita fase di impegno civile per far svegliare una città che appariva a quei ragazzi addormentata e chiusa in sé stessa. 

Assieme agli amici dell'associazione Koinè Art Lab e l'Arci di Avellino abbiamo sentito la comune esigenza, a distanza di tre decenni, di rievocare questa stagione di aggregazione a partire dalla cultura. 
La città per molti versi è profondamente cambiata, così come diverse sono le generazioni, le loro abitudini  e i loro sogni. Comune è, invece, l’aspirazione ad essere protagonisti della vita di Avellino. Oggi come ieri c’è la voglia di partecipare e proporre idee e modalità nuove di essere parte della comunità, a partire da forme di associazionismo culturale che ambiscano ad essere qualcosa di più che una piatta difesa dell’esistente.

Il titolo ‘Perché ad Avellino non si produce cultura?’ è un provocatorio interrogativo. La risposta per tanti ragazzi di questa città è stata ed è quella rimboccarsi le maniche e provare a mettere in campo proposte e iniziative per migliorare e ravvivare un contesto che nella maggior parte delle occasioni e nella sua quotidianità appare intorpidito e autoreferenziale, sia nella sua società, che nelle sue classi dirigenti.

A partire da una mostra di manifesti e foto d’epoca itinerante che sarà accompagnata da un dibattito pubblico, vogliamo costruire, assieme ad associazioni e cittadini, un percorso trasversale fra due generazioni per ragionare e confrontarci tra passato, presente e futuro della nostra città.



Questo il programma delle attività: 

DIBATTITO


25 GIUGNO – CIRCOLO DELLA STAMPA h.18.30

SALUTI: Paolo Pilone
INTERVENGONO: Giuliana Freda, Elvira Matarazzo, Generoso Picone, Mario De Prospo, Luca Cioffi
MODERA: Gerardo De Fabrizio

Microfono aperto ad ulteriori contributi e testimonianze

MOSTRA: GAETANO VARDARO E IL SOGNO DI UN INCONTRO

19-24 giugno Ynot Bar;
25-28 giugno Godot Art Bistrot;
29 MAS FEST


Presentazione della mostra

GAETANO VARDARO E IL SOGNO DI UN INCONTRO
25 giugno ore 20.30 Godot Art Bistrot

ne discuteremo con Danilo Bubani, Marco Cucciniello, Michele Capaldo
READING di alcuni passi de'  ‘Il lavoro culturale’ di Luciano Bianciardi a cura di Clif Imperato





lunedì 18 giugno 2012

La giornata mondiale del rifugiato ad Avellino



Il 20 giugno si celebra in tutto il mondo la Giornata Mondiale del Rifugiato.

ZaLab, in collaborazione con Open Society Foundations e Amnesty International Italia chiede che il 20 giugno diventi quest'anno il giorno in cui l'Italia si impegni ufficialmente a non fare MAI PIU' RESPINGIMENTI.

Convinti della bontà e della valenza civile della ricorrenza, anche ad AVELLINO mercoledì, 20 giugno 2012, ore 17.30, presso la biblioteca comunale "Nunzia Festa" di via Tagliamento, il Presidio del Libro di Avellino in collaborazione con il Amnesty International e l'Archivio Storico della CGIL di Avellino presenterà:

Mai più respinti!

con proiezione Mare chiuso
un film di Stefano Liberti e Andrea Segre
Italia 2012 - 62'


Il Film Mare chiuso racconta come, tra il 2009 e il 2010, in seguito del trattato di amicizia Italia-Libia del 2008 e in applicazione degli accordi tecnici del 2007, centinaia di migranti in fuga dalle coste del Nordafrica sono stati respinti senza essere identificati né avere accesso alla procedura di asilo. Molti di essi erano richiedenti asilo, fuggiti da persecuzioni e guerre. Sono stati rimandati in Libia dove sono stati imprigionati, torturati e deportati dalla polizia di Gheddafi.

Il 23 febbraio 2012 l'Italia è stata condannata per aver eseguito queste operazioni, ma ad oggi il Governo Italiano non si è ancora ufficialmente impegnato a non eseguire mai più respingimenti e troppa parte dell'opinione pubblica è ancora convinta della necessità o addirittura del successo di quelle pratiche.

INGRESSO LIBERO


sabato 10 marzo 2012

L'assessore alla Cultura Barbaro sulla biblioteca civica unica




Ripubblichiamo con piacere quest'intervista realizzata dal sito di informazione avellinese Orticalab all'assessore comunale alla Cultura Sergio Barbaro a proposito della nascita di una biblioteca comunale unificata. 

Orticalab nelle scorse settimane, grazie all'impegno del giornalista Antonello Plati, ha portato avanti un'articolata inchiesta sullo stato delle biblioteche civiche nel capoluogo irpino, proponendo la nascita di una vera biblioteca civica, in piena sintonia con le istanze fondative della nostra associazione e del suo impegno tra i cittadini.

«Un’idea intelligente, una proposta ben strutturata e per questo interessante». La pensa così l’assessore alla Cultura del Comune di Avellino, Sergio Barbaro, rispetto al progetto promosso da orticalab per l’istituzione di un’unica Biblioteca Comunale.
Un progetto, quindi, che può essere condiviso dall’assessorato alla Cultura?
«Un progetto valido e al quale daremo sostegno. Anche perché, è bene sottolinearlo, uno degli obiettivi che sin dal mio insediamento a piazza del Popolo mi sono prefisso riguardava proprio la questione biblioteche. Il mio intento è quello di donare nuova linfa alle strutture civiche comunali. Pensare quindi di riunirle in un’unica sede non può che essere uno stimolo per noi amministratori. Tuttavia, è bene ricordare che in merito avevamo già avviato un discorso con alcune associazioni attive sul territorio». 
Si spieghi meglio.
«Della possibilità di realizzare un’unica Biblioteca civica abbiamo ampiamente discusso in passato con i rappresentanti del 'Presidìo del Libro' e naturalmente con il dirigente del settore cultura. Avevamo addirittura pensato alla sede dove concentrare il patrimonio librario del Comune: Villa Amendola. Sfortunatamente a seguito di alcune verifiche tecniche è emerso che i solai della struttura non possono sostenere il peso delle scaffalature necessarie per l’allestimento. Quindi il progetto si è arenato. È stato davvero un peccato, anche perché sfruttando Villa Amendola avremmo rispettato la destinazione d’uso per la quale abbiamo ottenuto i fondi per la sua riqualificazione, ovvero 'Polo Culturale'». 
Dopo Villa Amendola, però, nulla si è mosso.
«Per il momento stiamo vagliando diverse ipotesi, per quanto riguarda una possibile sede. Ma preferisco non sbilanciarmi per non creare attese che poi potrebbero essere deluse». 
Per la sede, quindi, si starebbe già lavorando. Ma l’amministrazione come immagina questa struttura?
«Sulla stessa lunghezza d’onda dello spazio descritto da voi nel vostro articolo-proposta. Un luogo, quindi, funzionale ai bisogni di ogni tipo di utenza, sotto tutti i punti di vista. Dove oltre a consultare libri e studiare sarà possibile fruire di internet, realizzare attività collaterali, come laboratori, mostre, etc. Insomma un luogo del sapere, dove diffondere e condividere conoscenza. Nel concreto, un aspetto fondamentale riguarderà gli orari di apertura, che dovranno essere i più ampi possibile. Da non sottovalutare, inoltre, l’aggiornamento dei cataloghi, che andrà fatto avendo ben presenti le esigenze degli utenti». 
Ha toccato un tasto dolente. Il catalogo librario delle biblioteche civiche di Avellino è molto datato. Infatti, non viene aggiornato da almeno 4 anni, come mostrano i dati del Ministero delle Finanze.
«In passato sono state fatte scelte sbagliate in questo senso. Ora più che mai c’è bisogno di un serio investimento verso questo settore. Una volta creata la Biblioteca unica non ci tireremo indietro rispetto ad un costante e ponderato aggiornamento del parco librario». 
Restando in tema di spese: la realizzazione del progetto potrebbe essere quasi a costo zero. Anche se si considera che per l’infrastruttura hardware e software si potrebbe sfruttare ciò che resta del progetto 'Interattiva'.
«Sono d’accordo. I costi non sarebbero per niente esagerati. Sarà sicuramente maggiore lo sforzo organizzativo. Le spese da affrontare sarebbero quelle di logistica, per il trasloco dei testi, e quelle per l’adeguamento della struttura. Da sottoscrivere anche la proposta di sfruttare i computer e gli arredamenti acquistati per il progetto 'Interattiva', recuperando, in parte, quello che era l’intento del progetto, ovvero debellare il divario digitale tra la popolazione». 
Molto più di semplici promesse, dalle sue parole emerge chiara la volontà di rendere concreto il progetto.
«Intanto, mi preme sottolineare che iniziative come la vostra sono utilissime a sensibilizzare l’opinione pubblica verso questioni che spesso sono messe in secondo piano. Come assessorato alla Cultura siamo sempre attenti a tutte le iniziative che provengono dal basso perché lo stimolo della società civile è per noi fondamentale. Vorrei poi rimarcare che per rendere concreto il progetto della Biblioteca unica avremo bisogno del sostegno del mondo dell’associazionismo, anche dal punto di vista organizzativo. Sinora, sotto questi aspetti il 'Presìdio del libro' ha dato ampia disponibilità. Infine, ho imparato a non fare mai promesse. Ma posso assicurare il mio personale impegno e la comune volontà dell’amministrazione di perseguire questo progetto. Consapevoli del fatto che non sarà facile, anche a causa di un budget ridottissimo, ma convinti di farcela».

“Pubblicato in esclusiva su www.orticalab.it e qui ripubblicato per gentile concessione”

martedì 26 luglio 2011

Il Presidio @EleMenti, una discussione a margine



Una manifestazione che per tre giorni ha dato vita a progetti, attività e iniziative, ha preso l’avvio venerdì 22 luglio presso la Villa Comunale al Corso Vittorio Emanuele di Avellino. Il titolo: @EleMenti: Libri, letture e luoghi si innesta su un percorso ispirato ai 4 simboli: Acqua come bene comune da proteggere e valorizzare, Fuoco come simbolo di comunità, Terra come territorio e radici, Aria come libertà di espressione.

Laboratori tematici rivolti ai bambini, workshop teatrali, laboratori di musica popolare a cura della scuola di Tarantella montemaranese, 'Festa del colore' con il maestro Giovanni Spiniello, un incontro culturale col Maestro Carlo Cerciello, fondatore del Teatro Elicantropo di Napoli, noto per il suo impegno politico e sociale, un dibattito sul problema delle mafie, a cui interverrà lo scrittore Marco De Biase - che si terrà domenica 24 luglio alle ore 17: questi i temi della manifestazione.

Abbiamo incontrato Mario De Prospo,coordinatore del Presidio del Libro di Avellino
Come nasce il Suo contributo nell’ambito di questa manifestazione?
"Ci hanno chiesto di condividere un percorso, nell’idea di coinvolgere altre associazioni culturali della nostra comunità ;in questa occasione ho messo a servizio la mia esperienza maturata nelle associazioni 'Costruiamo le biblioteche di Avellino'e i 'Presidi del Libro'. Siamo stati molto contenti di aver avuto l’onore di coinvolgere in questa manifestazione Bianca Maria Paladino, che fa parte della giuria del Premio Napoli, con cui potrà nascere una sorta di collaborazione, vista la sua importanza nel promuovere la lettura in contesti difficili.
Qual è la sua idea di cultura?
"Non è necessario investire su grandi progetti, ma stare vicino a tutti i cittadini. In Italia e soprattutto al Sud – come si evince da vari studi – si riscontra una bassa percentuale di lettori, si è giunti ad una sorta di 'analfabetismo funzionale', l’incapacità di leggere anche un semplice libretto di istruzioni e ciò rappresenta a mio avviso, una vera e propria emergenza sociale. Il mondo della lettura è particolare, si deve coinvolgere il lettore medio, la cultura non deve essere appannaggio di chi possiede un alto livello di istruzione, ma deve essere rivolta a tutti..il libro deve costituire un’occasione, non deve essere noioso, ma bisogna recuperare un significato più ampio del libro, bisogna tornare ad ascoltare i racconti ( i 'cunti' di una volta), tornare alla radice della narrazione, anche attraverso l’utilizzo di nuove tecnologie. Esistono tante potenzialità, non sfruttate nella nostra città che devono uscire allo scoperto. Il discorso culturale è ancora più valido in una città, come Avellino, che ha uno scarso senso di identità e pochi luoghi di aggregazione, manca una sede universitaria che stimolerebbe i giovani di fuori a fermarsi,bisogna invertire la tendenza e creare qualcosa, con il contributo di ognuno".
Lei non è nuovo a queste manifestazioni culturali…
"L’iniziativa del Presidio in realtà, è partita dalle colonne del quotidiano Ottopagine più di un anno fa, con la raccolta di firme per la biblioteche comunali: è stata 'adottata' la biblioteca ex- Eca. La nostra organizzazione è ben strutturata, ha un proprio statuto, è in collegamento con altri Presidi del libro: è attivo anche un gruppo di lettura che è composto da tanti ragazzi..s.i dovrà a breve firmare una convenzione con il Comune di Avellino per migliorare il servizio oltre l’orario stabilito. Abbiamo portato avanti varie iniziative nell’ambito della nostra idea di collaborazione con tutte le associazioni, come la Koinè Art Lab, il Baal Teatro, l’associazione culturale Iride, che hanno dato un notevole contributo alla 'Festa del Tesseramento' che si è tenuta sabato 16 luglio, in cui un giro in bicicletta– che si è concluso nel teatro all’aperto della biblioteca ex- Eca – ha realizzato il concetto di 'mobilità sostenibile': percorrendo luoghi a volte dimenticati, ma che sono parte integrante della città, ha offerto un nuovo modo di vivere la città, attraverso un contatto più diretto e perché no, sicuramente meno stressante".
La lettura di un libro oggi, ha ancora un suo significato e valore?
"Uno sguardo globale sul mondo ci fa rendere conto che i libri cartacei vivono un momento di difficoltà: è in atto un cambiamento tecnologico rilevante, ma sono convinto che non bisogna avere paura dei cambiamenti tecnologici, ma accettare le sfide. Potrebbe cambiare il modo di fruire del libro, ma è necessario capire che la lettura serve a formare cittadini più consapevoli…la lettura deve rappresentare e avere come scopo la condivisione di saperi e di storie, non deve essere solo un esercizio solitario di cultura, ma lo stimolo per un confronto. La nostra idea è di migliorare la qualità della vita attraverso i libri. Bisogna fare piccoli gesti giorno per giorno, invitare le persone a 'darsi una mossa': noi lo stiamo facendo, insieme a tanti altri: nel gruppo di lettura che si è costituito, nasce un incontro non solo culturale, uno scambio generazionale, una sinergia anche dal punto di vista umano, che crea motivazione ed interesse e soprattutto uno spirito positivo".

Il rapporto dei lettori, soprattutto ragazzi, con il libro, viene veicolato soprattutto attraverso le librerie. Abbiamo ascoltato Lia Tino, proprietaria della libreria per ragazzi 'L’Angolo delle storie', da tempo promotrice di varie iniziative culturali a favore di una fascia di età particolare.
Qual è, secondo Lei, il ruolo del libro nella società di oggi?
"E’ assolutamente necessario che passi nella scuola e nei genitori la consapevolezza dell’importanza della lettura che sviluppa talenti, apre nuovi orizzonti, mette in contatto le diversità ed è il mezzo migliore per avere successo nella vita. Solo così le librerie come la mia potranno con dignità continuare il loro lavoro e offrire occasioni di incontro e crescita ai ragazzi e permettere anche alle biblioteche di attuare pienamente il loro ruolo. La scuola spesso propone ai bambini della scuola elementare la lettura dei libri, mentre nelle scuole superiori si tende ad 'antologizzare' la cultura e si corre il rischio di far perdere agli allievi il contatto con i libri. Sulla base della mia esperienza, posso dire che i ragazzi più piccoli si affezionano e si entusiasmano alla lettura, soprattutto se si propone un libro adatto alla loro età: è indispensabile tuttavia dare molta attenzione agli adolescenti, che costituiscono la fascia di età meno dedita alla lettura".

Altra iniziativa promossa dal Presidio del libro è la catalogazione volontaria dei libri della biblioteca ex- Eca, attraverso la fattiva collaborazione delle dipendenti del Comune che hanno aderito e sono state pronte ad imparare nuove tecniche. Manifestazione importante sarà la 'Festa dei lettori' che si terrà il 24 settembre incentrata sul personaggio di Pinocchio e sul tema del viaggio: nell’ambito della maratona di lettura non mancherà qualche sorpresa…
Il libro è un punto di partenza, non ci sono solo luoghi di lavoro e di affetti, ma anche luoghi di comunità, come le biblioteche, in cui lo stare insieme diventa occasione di scambio, di arricchimento e di riflessioni, nelle parole dell'esperta di biblioteche Antonella Agnoli.

Ilde Rampino

da "Ottopagine - Quotidiano dell'Irpinia" del 24 luglio 2011

martedì 19 luglio 2011

Il significato del nostro ultimo sabato pomeriggio avellinese, un comunicato congiunto con Koinè Art Lab

(Foto: Giuseppe Gioseffi)

A qualche giorno dalla “Festa del tesseramento 2011” e da “Leggo! Pedalo! Partecipo!” ci permettiamo di tornare ad intervenire per meglio spiegare il senso della mini-kermesse di sabato scorso e della nostra collaborazione tra associazioni.

Il nostro punto di partenza è sicuramente la consapevolezza e la denuncia dell’abbandono di tanti luoghi, spazi ed edifici, alcuni riqualificati e altri non ancora, ma non fruiti dalla cittadinanza.
Non è però assolutamente nostro intento limitarci a questo, consci che questo ci auto-recluderebbe in una discussione pubblica che da anni attanaglia la nostra città, una discussione che è andata assumendo, a lungo andare, tratti eccessivamente retorici e scarsamente costruttivi.
Noi vogliamo fare un passo ulteriore. Più che lamentarci con gli amministratori, noi cerchiamo l’interlocuzione con i cittadini, in una modalità estremamente semplice. Partiamo da piccoli gesti:  saliamo su una bicicletta, apriamo un libro e tentiamo di farle diventare esperienze collettive. 
Pedalando in gruppo, ascoltando storie e letture abbiamo provato ad offrire agli avellinesi un pomeriggio piacevole nella loro città.
Si tratta di azioni apparentemente insignificanti, ma che si tramutano in scelte quotidiane che possono servire a migliorare la qualità delle nostre esistenze, il vivere la nostra comunità.
Chi ha girato in bici con noi e chi è venuto nel teatro all’aperto dell’Ex-Eca se ne è reso perfettamente conto.
Senza clamori gli avellinesi possono riprendersi la loro città, con le sue strade e i suoi luoghi da vivere insieme.

Koinè Art Lab
Cittadini per le biblioteche avellinesi – Presìdio del libro Avellino